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In Irlanda per una vita dignitosa

Ciao, presentati

"Ciao, mi chiamo Dario ho 23 anni e lavoro come care assistant* a Convoy, Irlanda."

Essendo molto giovane, in Italia cosa facevi? Già lavoravi?

"Bella domanda! In Italia, subito dopo aver preso la laurea come infermiere, ho cercato lavoro un anno senza però trovare nulla. Ho iniziato allora a guardare subito all'estero: d'altronde avevo un titolo e volevo utilizzarlo in qualche modo!"

Come mai hai optato per l'Irlanda?

"In verità la mia prima idea era di andare in Germania. Ho studiato il tedesco per tre mesi con una signora madrelingua, finchè non ho capito che si trattava, per me, di una lingua impossibile, anche perchè per il mio settore era richiesto, già da subito, un livello avanzato. Così, leggendo su un articolo di giornale, scoprii che l'Irlanda era ai vertici per quanto riguardava le assunzioni e decisi di tentare."

Cioè? Cosa hai fatto?

"In realtà è stata una cosa molto casuale. Ho semplicemente cercato su Google parole chiave come 'Irlanda' e 'case di riposo' e ho trovato degli annunci; è stata una scelta dettata principalmente dalla disperazione e dal desiderio di andarmene. Ho inviato il curriculum, mi hanno risposto e abbiamo fatto un primo colloquio su skype. Alla fine mi hanno comunicato che, se avessi voluto, sarei potuto partire perchè il posto era mio." 

Hai avuto il posto... poi? Hai dovuto fare qualche documento, permesso, ecc...?

"Sono arrivato un anno fa e di tutte le carte e della burocrazia me ne sono occupato all'inizio, è un po' difficile ricordare tutto. Posso dirti, però, che per lavorare qui in Irlanda hai bisogno del PPS**,una specie di codice fiscale. Per farlo mi ci è voluto poco: 5 minuti passati in ufficio a compilare carte e un paio di giorni finchè non ti arriva a casa."

Quindi è necessario avere già un alloggio?

"In teoria si. In pratica basta che tu abbia un domicilio da dichiarare, va bene anche una stanza d'albergo! Se riesci a farti dare un pezzo di carta in cui si attesta che tu vivi da qualche parte in Irlanda, allora puoi procedere senza problemi alla domanda del PPS."

Com'è la vita li? Come prendono le persone il fatto che tu venga da un altro paese a lavorare come immigrato?

"Mi tocca fare una piccola premessa! Io vivo in un paesino di qualche migliaio di abitanti e, praticamente tutti, sono irlandesi. In una metropoli come Dublino, dove invece il melting pot rappresenta la quotidianità, non si ha la percezione dello 'straniero'. Qui a Convoy, c'è per lo più gente di campagna che non è abituata a vedere immigrati che arrivano da fuori. Posso assicurarti, però, che non sono affatto razzisti: per loro il fatto che tu vada a lavorare li, significa che hai una concezione positiva del posto e che pensi che sia un territorio in cui l'economia gira. In più, molti lavori che veniamo a fare noi da fuori, sono mansioni che loro non fanno; in questo modo li aiuti e loro ne sono contenti. Per quanto riguarda la vita, posso dirti che i ritmi sono molto più rilassati rispetto ai nostri. Molte cose che io faccio in poco tempo, loro impiegano ore a farle. Ciò, probabilmente, è anche dato dal fatto che vivo in una zona rurale, ma è la mia esperienza diretta ed è quella che posso raccontarti."

C'è qualcosa che ti manca dell'Italia?

"Sicuramente mi manca il clima: qui hai 4 stagioni in un giorno. Esci con il sole, poi all'improvviso piove, poi arriva il vento ed infine di nuovo il sole. Un'altra cosa che mi manca è il cibo, la lasagna di mia madre e tutta la sua cucina in generale. Infine, e non lo avrei mai detto, mi manca la praticità di noi italiani. Qui in Irlanda sono molto meno materiali di noi, faccio un esempio: se per noi il percorso più breve tra due punti è una retta, per loro è una linea curva che fa mille giri inutili, solo perché, fatto in quel modo, secondo loro è più bello. Allo stesso modo, quello che non mi manca sono la fretta e i ritmi nevrotici dell'Italia nonché la classica figura dell'italiano medio capace solo di piangersi addosso."

Che consigli puoi dare a chi come te vuole venire a lavorare in Irlanda?

"Premetto che mi sento la persona meno idonea a dare consigli, però, quello che posso dirti è che se hai intenzione di andare via, se hai intenzione di lavorare all'estero, devi farlo e basta! Se inizi a pensarci su, ad aspettare di avere più soldi da parte non lo fai più! Devi buttarti!"


Ringrazio Dario per il tempo e la disponibilità e gli faccio un grande in bocca al lupo, perchè prima che un intervistato lui è per me un amico. Spero quindi che chi abbia intenzione di andare in Irlanda possa iniziare a muovere i primi passi già con questo post. A presto,

Valerio












*i care assistant sono una specie di infermieri per le case di riposo; nel suo caso specifico, a Dario non è stata la laurea a fare la differenza nè, tantomento, un certificato di inglese (che non aveva).

**per chi fosse interessato, lascio qui il link relativo ai dettagli sul PPS, a cosa serve e come richiederlo: 

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