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Come si vive nel regno del petrolio

Per la prima volta ho avuto modo di ascoltare l'esperienza di chi si trova in Arabia Saudita, dandomi modo di conoscere il posto e ciò che offre. Ciao, presentati"

Ciao, mi chiamo Chiara, ho 40 anni e, da circa un anno e mezzo vivo ad Al-Khobar in Arabia Saudita, seguendo mio marito che, dopo aver accettato un' offerta lavorativa, si trovava qui già da 5 mesi per un periodo di prova."

Di cosa vi occupate al momento?

"Ora come ora io non ho un lavoro vero e proprio, mi occupo di un blog che ho aperto da poco. In Italia, invece, mi occupavo di risorse umane in ambito amministrativo. Mio marito è anche lui un HR (Human Resources) e si occupa di formazione e sviluppo per un azienda petrolifera della zona."

Come mai la scelta di lasciare l'Italia?

"Diciamo che in Italia, io ed il mio compagno eravamo arrivati ad un punto tale per cui ci trovavamo di fronte un muro, l'impossibilità di proseguire e progredire in ambito professionale. Non avevamo più stimoli, input, occasioni di crescita lavorativa. Così, quando a mio marito è arrivata un'offerta di lavoro dall'Arabia Saudita, lui ha accettato subito."

Com'è vivere in un paese così "particolare" come l'Arabia Saudita?

"Non ti nascondo che non è facile, ci sono tutta una serie di regole da rispettare comprese le leggi della Sharia. Quindi noi donne, ad esempio, abbiamo una serie di importanti limitazioni: non possiamo guidare, non possiamo professare tranquillamente la nostra religione, non possiamo bere alcolici... Considera che viviamo all'interno di un compound e, fin quando siamo li, possiamo vivere all'occidentale bene o male, ma una volta usciti bisogna assolutamente sottostare a queste regole. Fortunatamente Al-Khobar si trova proprio di fronte al Bahrein, attraversando un ponte e percorrendo l'autostrada siamo li in circa 40 minuti. Li, non vigono queste regole stringenti così, quando si ha bisogno di staccare la spina, si può andare a ricaricarsi un po'. E' interessante, infatti, vedere ogni weekend una fila immensa di macchine dirette in Bahrein per vivere quei due giorni liberi dalle regole. Infine, per quanto riguarda il clima, qui siamo in mezzo al deserto, per cui l'estate si arriva anche a 50 °C , tra l'altro è anche parecchio umido perchè siamo vicini al mare."

Sono serviti dei visti? Di che tipo? Come vi siete mossi per ottenerli? 

"Si è necessario un visto, ma è molto difficile ottenerlo, la trafila burocratica è praticamente interminabile, qui sono molto fiscali su questo punto. Infatti, si può ottenere un visto solo se si ha uno sponsor per cui noi possiamo, al massimo, farci venire a trovare dai nostri familiari e basta, non esistono visti turistici. La fortuna è che l'ambasciata dell'Arabia Saudita, a Roma ha un'agenzia che si occupa di tutto, anche se comunque servono molti documenti e, praticamente tutti, vanno tradotti."

Come viene visto lo straniero che va a lavorare li?

"Allora, sia io che mio marito avevamo qualche pregiudizio, ma quasi tutti sono stati smentiti. Si tratta di un popolo molto disponibile e allegro, ti sorridono tutti. Per quanto riguarda l'ambito lavorativo, stanno implementando la Vision 2030 che gli permetterà di sostituire i lavoratori provenienti dall'estero con specialisti indigeni che nel frattempo verranno formati. Tutto questo gli permetterà di continuare a crescere anche quando il boom del petrolio che li ha arricchiti finirà."

Il costo della vita com'è?

"Quello che costa di più sono i trasporti, anche perchè qui la guida è pericolosissima, infatti, dato che le donne non possono guidare, utilizzano autisti personali o taxi per spostarsi. Molti di questi autisti sono pakistani o indiani e, di conseguenza, hanno uno "stile di guida" piuttosto spartano e guidano come lo facevano nel loro paese di origine. Quello che costa pochissimo è la benzina, ovviamente, per un pieno bastano 15€. Comunque bene o male il costo della vita è paragonabile a quello italiano, anche se gli stipendi sono più alti e privi di tassazione.

  Problemi con la lingua? Avete dovuto fare dei corsi?

"Io si, ma non di arabo, di inglese. Qui tutti parlano l'inglese che è un po' la seconda lingua ufficiale."

C'è qualcosa che ti manca dell'Italia?

"Si, sicuramente gli affetti, la famiglia e gli amici. Però tutto sommato non posso lamentarmi. Anche per quanto riguarda il cibo oramai si riesce a reperire quasi ogni tipo di prodotto e poi qui amano il cibo italiano."


Ringrazio Chiara per il tempo e la disponibilità. L'Arabia Saudita è un paese con una cultura particolare e decisamente diversa dalla nostra, se volete saperne di più vi lascio in fondo il blog personale di Chiara. A presto,

Valerio





Vuoi raccontarmi la tua esperienza? Scrivimi a
 valeriovalente96@gmail.com




Choosing Saudi (il blog di Chiara): http://choosingsaudi.blogspot.it/




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